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La straordinaria storia di Calogero Marrone per la prima volta a teatro

La Compagnia Duse sta portando in scena lo spettacolo “Calogero Marrone- Giusto tra le nazioni”, nato per ricordare e far conoscere la figura del capo ufficio anagrafe, cui è stata recentemente dedicata una via a Varese.
Marrone, siciliano, morì di stenti a Dachau il 15 febbraio 1945 in seguito al “calvario” delle carceri italiane, dopo essere stato denunciato alle SS dal podestà di Varese per aver fornito centinaia di documenti falsi a ebrei ed antifascisti per consentire loro di mettersi in salvo. Nel dicembre 2012 Marrone è stato insignito del massimo riconoscimento civile dello Stato di Israele “Giusto fra le Nazioni”, “per aver salvato i fratelli ebrei dalla persecuzione”.
Lo spettacolo è ispirato al libro di F. Giannantoni e I. Paolucci, “Un eroe dimenticato” da cui sono state scelte toccanti testimonianze e passaggi della vita di Marrone, interpretato da Romano Maran (qui in foto), che vengono portate in scena dagli attori. Il testo teatrale è a cura di Stefano Moreni, lo spettacolo vede in scena più di 30 attori della Duse, con la regìa di Silvia Sartorio, tra cui un gruppo di allievi attori adolescenti, che rappresentano una classe di liceo dei nostri giorni, alle prese con una ricerca su Varese nel 1943-45. Davanti ai loro occhi prendono vita i protagonisti, con cinque episodi scelti dalla vicenda di Marrone e riscritti in forma teatrale. Presenti nel testo anche le lettere originali scritte da Marrone ai famigliari durante la prigionia, con l’intervento dal vivo di canzoni dell’epoca.

"Calogero Marrone - giusto tra le nazioni" è stato portato in scena per la prima volta il 27 gennaio 2017 al Teatro Nuovo di Varese, col patrocinio dell' ANPI e del Comune di Varese, davanti a più di cinquecento studenti delle scuole superiori. E' stato poi replicato al Teatro Duse di Besozzo e al San Carlo di Leggiuno, registrando in entrambi casi il tutto esaurito.

Lo spettacolo verrà replicato nuovamente il 19 gennaio 2018 al Teatro Santuccio di Varese e il 26 gennaio al teatro San Giorgio di Bisuschio.

"Denti di diamante" in scena al teatro UCC (ex Apollonio)

Reduci dalle grandi soddisfazioni che l'attuale stagione teatrale ha regalato, siamo pronti ad affrontare uno degli ultimi ed importantissimi impegni dell'anno! La pièce "Denti di diamante", contestualmente all'undicesima edizione dei "Pomeriggi Teatrali" promossa da Endas e Accademia Teatro Franzato, verrà infatti rappresentata nella prestigiosa cornice del Teatro UCC (ex Apollonio) di Varese.
Lo spettacolo è risultato finalista regionale alla rassegna nazionle UILT.

TRAMA
"Denti di diamante" è una commedia agrodolce, a tratti ironica e surreale che racconta il vissuto della famiglia di Luciano, uomo dispotico folle e violento che, nonostante l'età avanzata, domina indiscusso i corpi e i pensieri dei singoli componenti. Moglie, figlia e nipoti vivono infatti alla sua ombra, incapaci di ricostruire un'esistenza serena e positiva: Carla, sospesa tra amore, rassegnazione e segreti inconfessabili, cerca di sopravvivere ad una vita difficile; Iris, sua figlia, vorrebbe fuggire via e ricominciare da capo; Luca, il nipote, preferisce il sogno irrealizzabile di una vita, alla realtà dei fatti; Linda, sorella di Luca, vorrebbe ribellarsi e trovare finalmente l'amore. Attorno a loro ruotano Davide ed Enrico, unici spiragli per prospettive future e positive. "L'amore non è fatto di baci e carezze ma di sacrifici": questa la morale che sostiene le esperienze dei protagonisti, intrappolati nel gelo dei sentimenti. Nonostante i temi trattati l'atmosfera su cui galleggia efficacemente la pièce, segue la traccia della commedia brillante lasciando altresì ampio spazio a riflessioni ed emozioni profonde. 

La vicenda è ispirata a fatti realmente accaduti.

Con: Elena Benac (Iris), Serena Casarin (Linda), Emanuela Legno (Carla), Romano Maran (Luciano), Stefano Moreni (Dottor Paci), Matteo Tibiletti (Luca), Juri Zordan (Davide), Alessia Agostino (Julia Roberts). 
Scenografie e Costumi: Sara Cremona
Trucco: Veronica Braghin
Assistenti alla regia: Emanuela Legno, Serena Casarin, Monica Pillon
Audio e luci: Marco Grisa
Drammaturgia e regia: Matteo Tibiletti


Informazioni: 346/2219045
• www.compagniaduse.altervista.it
• https://www.facebook.com/compagnia.duse
• compagniaduse@gmail.com


Prezzi: posto unico 8 euro.

 

 

M.T.

Sold-out! Che spettacolo!

Una soddisfazione ENORME, quella registrata sabato 30 Aprile al Teatro Duse di Besozzo per il nostro "Verso l'ora zero" di Agatha Christie! Era dai tempi del nostro "Pene d'amor perdute" (correva l'anno 2010!) che non si registrava il sold-out per una delle nostre produzioni! Ci siamo andati vicini con "Cuore di Pulpebra " , proprio quest'anno, ma mai abbiamo dovuto chiedere, a malincuore, alla gente di tornare a casa perchè i posti erano esauriti! Ci scusiamo perció con la trentina di persone che non hanno avuto modo di godersi lo spettacolo e ringraziamo di cuore le 220 (!!!) che hanno seguito con viva attenzione lo spettacolo! Grazie a chi ha reso possibile tutto questo: Silvia Sartorio in regia, Sara Cremona alle scenografie, Igor Pampagnin alle luci, Matteo Tibiletti alle musiche, "Cornelia in" per le acconciature e a tutto il cast dei corsi di teatro della compagnia Duse!

Antonietta Alì ,Monica Pillon, Serena Casarin, Luca Piazza, Francesca Buonfiglio,Matteo Vavassori, Stefano Moreni, Sofia Picozzi, Liliana Torresin, Emanuela Maria Cristina Giunta, Romano Maran, Francangelo Gianella, Barbara Cocco.

 

M.T.

SIAMO FINALMENTE PRONTI A FARVI MORIRE DALLE RISATE!

Dopo un lungo silenzio, eccoci di nuovo pronti a parlare dei nostri lavori ormai prossimi al debutto! Il 2 Aprile infatti, nella consueta cornice del teatro Duse di Besozzo "Cuore di Pulpebra" scritto e diretto da Matteo Tibiletti, prima tra le nuove produzioni in cartellone, andrà finalmente in scena.

Lo spettacolo è un' irriverente, violento e grottesco omaggio al cinema "pulp" ed al suo Maestro Quentin Tarantino. Un'ora e mezza di puro intrattenimento e adrenalina, tra gangster imbranati, pupe provocanti e altri strani personaggi dai gusti alimentari estremamente discutibili.

 

Il 29 Aprile tornerà in scena il commovente monologo "La stanza di Sonia", interpretato da Monica Pillon. Ad ospitare la Compagnia Duse saranno infatti le Cantine Coopuf di Varese.

Il giorno seguete, sabato 30 Aprile e di nuovo al teatro di Besozzo vedrà la luce la seconda produzione Duse del 2016: "Verso l'ora zero" di Agatha Christie, per la regia di Silvia Sartorio. Un giallo, ricco di suspense che vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultimo momento!

Insomma, si avvicina un mese ricco di impegni ai quali, ci auguriamo, non vorrete mancare! Rimanete sintonizzati!

 

Ecco svelate le nuove produzioni Duse per la stagione 2016!

Come di consueto la Compagnia Duse è già al lavoro per la messa in scena delle sue nuove due produzioni:

CUORE DI PULPEBRA di Matteo Tibiletti (Genere: commedia brillante)

Debutto: 2 Aprile 2016 al Teatro Duse di Besozzo

" Due uomini stanno portando a termine un losco affare, ma qualcosa va storto; due gemelle eterozigote non sanno come ammazzare il tempo ma ben presto troveranno una soluzione, anche se ciò comporterà problemi d'altra natura; una femme fatale intenta a circuire un uomo non molto sveglio avrà ben presto una brutta sorpresa; un vecchio, armato di fucile e con un occhio bendato cerca di riportare, a modo suo, ordine e tranquillità nel circodario. La vicenda si svolge sulla terrazza di un condominio, nel quartiere più malfamato di un'anonima metropoli: sicari, donne provocanti e altri loschi figuri incrociano le proprie vicende in un crescendo comico e grottesco, in puro stile pulp. Citazioni cinematografiche a profusione per un thriller surreale che porta, sullo sfondo, una critica graffiante alla società contemporanea." Con: Romano Maran, Roberto D'Alessandro, Stefano Buttiglione, Juri Zordan, Monica Pillon, Serena Casarin, Elena Benac, Chiara Ferrari e le "Sucola Girls" Drammaturgia: Matteo Tibiletti. Scene: Sara Cremona. Trucco: Veronica Braghin. Coreografie: Emanuela Legno. Regia: Matteo Tibiletti

 

VERSO L'ORA ZERO di Agatha Christie (Genere: giallo)

Debutto: 30 Aprile 2016 al Teatro Duse di Besozzo

Verso l'ora zero è un classico giallo scritto da Agatha Christie, dove l'autrice evidenzia tutte le diaboliche sfaccettature della natura umana, di cui dimostra di essere profonda ed acuta conoscitrice. La vicenda è ambientata in una casa isolata sulla costa della Cornovaglia. In una notte di temporale un'anziana ereditiera e una serie di persone a cui è affettivamente legata, si rivelano vittime del ruolo che la vita ha loro assegnato, in un gioco delle parti vagamente pirandelliano. Ma un delitto in agguato sconvolgerà l'apparente tranquillità della villa. Apparentemente è facile la risoluzione, ma l’assassino è più  astuto e crudele di quanto si possa immaginare. Le indagini faranno emergere le complesse personalità dei presenti che, naturalmente, si ritrovano ad essere tutti potenziali colpevoli. Alla fine la sconcertante verità verrà a galla. In un entusiasmante susseguirsi di eventi che lasciano lo spettatore con il fiato sospeso, il finale arriva inaspettato e denso di colpi di scena, in perfetto stile Agatha Christie. Con: Antonietta Alì, Francesca Buonfiglio, Serena Casarin, Barbara Cocco, Francangelo, Gianella, Emanuela Giunta, Romano Maran, Stefano Moreni, Monica Pillon, Luca Piazza, Sofia Picozzi, Liliana Torresin, Matteo Vavassori.

Scene: Sara Cremona ; Regia di : Silvia Sartorio

Arriva la nuova edizione dei corsi di teatro!!

Eccoci come di consueto a ricordarvi l'appuntamento con i corsi di teatro Duse, previsti per la stagione 2015-2016!

DOVE I corsi si terranno a Besozzo, in via Zangrilli 10, (piazzale stazione) Centro Divers'età, sala al primo piano.
QUANDO Da ottobre a maggio. Gli orari ed i giorni definitivi dei corsi verranno comunicati agli interessati dopo il primo incontro.
INSEGNANTE Silvia Sartorio, attrice professionista diplomata all'Accademia dei filodrammatici di Milano e insegnante di recitazione.

JUNIOR (incontri da 1h alla settimana) 1° ciclo, 10 incontri, 65€ / 2° ciclo 15 incontri 100€.
1° incontro Martedì 6/10/15, ore 18.00
RAGAZZI E ADOLESCENTI ( Incontri da 1h e 1/2 alla settimana) 1° ciclo, 10 incontri, 75€ / 2° ciclo 15 incontri, 110€
Ragazzi 1° incontro Giovedì 8/10/15, ore 18.00
Adolescenti 1° incontro Lunedì 5/10/15, ore 18.00
LABORATORIO BASE E AVANZATO (incontri da 2h alla settimana) 1° ciclo,10 incontri, 110€ / 2° ciclo 15 incontri 165€
1° incontro mercoledì 7/10/15, ore 21.00

MODALITA' DI ISCRIZIONE
Iscrizione da effettuare presso la sede dei corsi, con quota associativa di 10€ per tutti i partecipanti.
PRIMA LEZIONE GRATUITA!

"La Stanza di Sonia" debutta a Brenta!

La nuova produzione della Compagnia Duse si prepara al suo debutto! Sabato 20 Giugno 2015, presso il Parco Pubblico F. Ramorino di Brenta(VA) andrà infatti in scena "La Stanza di Sonia" scritto da Matteo Tibiletti ed interpretato da Monica Pillon.

" Libri, musica e ricordi: di questi frammenti si compone la stanza di Sonia che è rimasta stregata dall'incanto della luna in agosto. Lento è il fluire di pensieri che sgorgano, con fiera amarezza, e raccontano una vita fatta di rinunce e di dolore talvolta atroce. Il suo sorriso è ambiguo, eppure c'è; ha resistito a lungo, anche di fronte al ricordo di chi non è più con lei a condividere la feroce dolcezza della vita."

Il testo, vincitore di ben due concorsi nazionali di drammaturgia ha messo a dura prova la protagonista che ha dovuto, per il ruolo, mettere a nudo tutte le proprie debolezze e fragilità, lasciandosi trasportare da un flusso di parole talvolta atroce ed incredibilmente nostalgico. Evitando pietismi o banalità, lo spettacolo-monologo affronta il delicato tema della disabilità con uno sguardo disincantato ma colmo di amore per la vita.

In regia, accanto all'autore ci sarà Emanuela Legno, che ha curato in particolare l'aspetto coreografico della messa in scena.

I biglietti per lo spettacolo sono attualmente in prevendinta presso il negozio "Musical Box" di Besozzo (Via XXV Aprile, 58, Besozzo) al prezzo di 5€.

La rappresentazione è come sempre sponsorizzata dalla pizzeria birreria "Don Diego" di Gemonio. Anche in questo caso, conservando il biglietto d'ingresso, si avrà diritto ad uno sconto di ben 4€/persona su qualsiasi menù pizza o giropizza ordinato. Lo sconto è valido da sabato 20 Giugno a giovedì 25 giugno!

A questo punto non potete fare altro che correre a prenotare il vostro biglietto! Fate in fretta però, i posti sono limitati!!

Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci all'indirizzo compagniaduse@gmail.com o al numero di telefono 3462219045 (chiamare dopo le 18.00)

 

"La ragazza compromessa" premiata a Germignaga!

A poco meno di una settimana del debutto de "Il raggiratore" al teatro Ucc di Varese, una grandiosa notizia è arrivata per la nostra compagnia! "La ragazza compromessa" diretto da Silvia Sartorio, vince il primo, ambitissimo, premio alla rassegna teatrale amatoriale di Germignaga! Oltre al piacere del premio in sè, si tratta certamente di un'importante conferma per uno degli spettacoli che negli ultimi tempi, è riuscito a girare e a far meglio conoscere la compagnia e i corsi di teatro.La giuria e il pubblico della rassegna ha gardito a tal punto lo spettacolo, tratto dall'opera di Karl Valentin, da attribuirci il punteggio più alto in assoluto così da farci scalare la vetta della classifica. Il piacere del pubblico, come al solito, resta il nostro più gran piacere. Orgogliosi!

Sorprese di fine inverno: "La stanza di Sonia"

Mentre fervono i preparativi per gli ormai sempre più prossimi debutti di "Denti di diamante" e "Il raggiratore", si profila all'orizzonte una nuova produzione della Compagnia Duse!

Dal testo di Matteo Tibiletti, vincitore del premio di drammaturgia "Culture Possibili" 2015, è attualmente in preparazione lo spettacolo dal titolo "La Stanza di Sonia". Il tema toccato da questo malinconico e a tratti struggente monologo è quello, delicato, della disabilità.

Ad interpretare il ruolo di Sonia sarà Monica Pillon (presente anche nel cast de "Il raggiratore"), mentre la regia sarà affidata all'autore e ad Emanuela Legno.

Il debutto è previsto per la tarda primavera.

2015: Le nostre nuove produzioni! (work in progress)

L'estate volge tristemente al termine ma la Compagnia Duse è già al lavoro per la nuova stagione!  Ecco infatti qualche anticipazione sulle due nuove produzioni in cantiere:

"Il Raggiratore" di Carlo Goldoni. Lo spettacolo, con la regia di Silvia Sartorio, coinvolgerà, oltre ai membri della compagnia, anche gli allievi dei corsi di recitazione che quest'anno, avranno la possibilità di debuttare niente meno che al teatro UCC (ex teatro Mario Apollonio) di Varese. Il debutto è previsto in data 19 aprile, all'interno dei "Pomeriggi teatrali", promossi dall'Endas!

Con: Con: Serena Casarin, Barbara Cocco, Roberto D’alessandro,
Francangelo Gianella, Romano Maran, Nino Marra,
Stefano Moreni, Monica Pillon, Jessica Vaghi,
Matteo Vavassori

"Denti di diamante" di Matteo Tibiletti. Diretta dallo stesso autore ed in stagione al teatro Duse di Besozzo, narra la storia di una famiglia, i cui legami,  lacerati dal tempo e dalla violenza, risultano assieme all'assenza d'amore ed al gelo dei sentimenti, l'unica via per un'ardua sopravvivenza.

Con: Romano Maran, Emanuela Legno, Elena Benac, Matteo Tibiletti, Serena Casarin, Juri Zordan, Stefano Moreni.

Al via le iscrizioni ai corsi di recitazione della Compagnia Duse per la nuova stagione!

Eccoci finalmente pronti per una nuova stagione con i corsi di teatro promossi dalla Compagnia Duse per la stagione 2014-2015 !! SONO APERTE LE ISCRIZIONI!

Qui di seguito tutto il programma:

Sezioni:
JUNIOR, RAGAZZI

I ragazzi potranno sviluppare la propria creatività attraverso attività che aiutano a migliorare movimenti ed espressioni del corpo, usando la voce come uno strumento musicale e comunicativo per esprimersi, ascoltare e guardare gli altri. Grazie al lavoro di gruppo, il corso punta a valorizzare la personalità dell’allievo, lavorando sulla sua fantasia e libertà, allontanando la timidezza per valorizzare le potenzialità e doti di ognuno, attraverso il gioco del teatro

LABORATORIO BASE

Il corso si propone di avvicinare i partecipanti al lavoro dell'attore ed al mondo del palcoscenico, partendo dagli elementi della recitazione. Negli incontri sarà dato principalmente spazio ad esercitazioni pratiche, individuali e di gruppo, sugli argomenti del corso, in modo da consentire una sperimentazione diretta dello "stare in scena".

LABORATORIO AVANZATO

Il laboratorio, rivolto ad allievi che hanno già frequentato corsi id teatro, proporrà l'analisi e il lavoro su un testo di Carlo Goldoni, con approfondimenti su personaggi e caratteri dell'autore veneziano. Il laboratorio è finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo che sarà portato in scena in stagione teatrale al teatro Mario Apollonio di Varese.


DOVE I corsi si terranno a Besozzo, in via Zangrilli 10, (piazzale stazione) Centro Divers'età, sala al primo piano.
QUANDO Da ottobre a maggio. Gli orari ed i giorni definitivi dei corsi verranno comunicati agli interessati dopo il primo incontro.

INSEGNANTE Silvia Sartorio, attrice professionista diplomata all'Accademia dei filodrammatici di Milano e insegnante di recitazione.

JUNIOR (incontri da 1h alla settimana) 1° ciclo, 10 incontri, 65€ / 2° ciclo 15 incontri 100€
.
1° incontro Martedì 7/10/14, ore 18.00

RAGAZZI E ADOLESCENTI ( Incontri da 1h e 1/2 alla settimana) 1° ciclo, 10 incontri, 75€ / 2° ciclo 15 incontri, 110€

Ragazzi 1° incontro Giovedì 9/10/14, ore 18.00

Adolescenti 1° incontro Lunedì 6/10/14, ore 18.00

LABORATORIO BASE E AVANZATO (incontri da 2h alla settimana) 1° ciclo,10 incontri, 110€ / 2° ciclo 15 incontri 165€

1° incontro mercoledì 8/10/14, ore 21.00

MODALITA' DI ISCRIZIONE
Iscrizione da effettuare presso la sede dei corsi, con quota associativa di 10€ per tutti i partecipanti.

PRIMA LEZIONE GRATUITA!

La ragazza compromessa, sbarca a Venegono!

Dopo la calda accoglienza al teatro Duse di Besozzo lo scorso maggio, la commedia "Una ragazza compromessa" di Karl Valentin approda al Parco Pratone di Venegono Superiore . Accorrete numerosi, l'ingresso è gratuito!

TRAMA
Dafni, una giovane esuberante, ama e vuole in sposo Giorgio, un timido ma facoltoso trentacinquenne. Un matrimonio contrastato tra il padre di Dafni che chiede tempo e le ostilità di Giorgio e Dafni che vorrebbero accorciare i tempi fingendosi amanti. Il povero Giorgio si ritrova in un intruglio di equivoci e apparenti compromissioni amorose, ma alla fine riesce a far prevalere il suo sincero amore per Dafni.

con: Stefano Moreni, Monica Mao Pillon, Romano Maran, Emanuela Maria Cristina Giunta, Barbara Cocco, Jessica Vaghi, Luca Piazza, Federico Tanuki Viotto, Serena Casarin, Chiara Ferrari


Regia di : Silvia Sartorio

Che altro dire: ACCORRETE NUMEROSI!

Il Fantasma di Canterville al teatro Apollonio di Varese non spaventa... Sorprende!

Ottimo successo di pubblico per l'ultima produzione Duse firmata Silvia Sartorio! "Il fantasma di Canterville", dopo mesi di lavorazione, è sbarcato con successo al Teatro Mario Apollonio di Varese nel contesto dei "Pomeriggi teatrali" organizzati dall' Associazione Endas di Varese, guidata da Carlo Mansueti con la collaborazione di Paolo Franzato.

Buona la prova degli attori che, nelle ultime settimane si sono prestati ad un vero e proprio tour de force, intensificando le prove fino allo sfinimento! Tanti sforzi sono stati però ampiamente ripagati da un pubblico attento ed estremamente coinvolto.

Apprezzatissime le musiche, selezionate da Matteo Tibiletti, le scenografie di Salvatore Manzella e i costumi di Grazia Russotto e Milena Rustioni..

Debutto assoluto e di grande prestigio su di un palco così importante, per la giovanissima Letizia Righino (15 anni!), protagonista femminile di questo adattamento dell'omonimo romanzo breve di Oscar Wilde.

M.T.

MEN AT WORK, cronaca di un successo annunciato!

E' finalmente sbarcata al teatro Duse di Besozzo, lo scorso 15 marzo, la tragicommedia di Matteo Tibiletti dal titolo "MEN AT WORK - storie di ordinaria (pre)occupazione - ".  

Il successo riscosso dalla piece è stato innegabile! Più di 170 persone hanno riempito il teatro del comune di Besozzo! Un pubblico attento e molto concentrato ha seguito questo dramma a tinte forti, con gusto ed al contempo con tanta amarezza. E' risultato subito evidente infatti, quanto gli argomenti trattati fossero estremamente attuali e  rappresentassero drammi drammaticamente  diffusi sul territorio nazionale .

Confezionato con grande cura dagli attori della Compagnia Duse, questo complesso lavoro di regia, drammaturgia e recitazione ha dato il via al primo successo stagionale della nostra compagnia. 

A tal proposito, sul web abbiamo trovato una recensione molto esaustiva dello spettacolo, redatta da Enea Biumi e che qui vi alleghiamo:

M.T.

 

MEN AT WORK

La scrittura teatrale non è di per sé compiuta se non attraverso una messa in scena. Così i due testi "La trattativa" e "Il colloquio" , contenuti nel volume "Biondocenere - sfumature di teatro" di Matteo Tibiletti, diventano naturaliter azione ed educazione (nel senso latino del termine e-duco, cioè porto fuori) nella rappresentazione che è stata diretta dallo stesso autore, con bravura e meticolosità devo dire, sabato 15 marzo 2014 al Teatro Duse di Besozzo (Varese).

Il ritmo è il fulcro vero e anche la forza catalizzatrice  dell'azione teatrale. E il ritmo si fa elemento trascinante attraverso non solo le pause, ma il variare dell'atteggiamento dei personaggi coinvolti in un dialogo, apparentemente tra sordi. E' il colore che in musica avviene attraverso i forte e i piano, l'accelerato, l'andante e il lento. E gli stacchi musicali con i cambiamenti di luci, non sono meramente illustrativi, ma efficacemente inerenti ai contenuti della scena. Quegli stacchi sui gesti dei personaggi, quelle indicazioni di pause, e l'interazione tra domande e non-risposte, quelle luci e quelle ombre su uomini che paiono comandati da fili invisibili, offrono appunto gli agganci di un andante sofferto che invita lo spettatore ad unirsi ai protagonisti, partecipando di volta in volta per simpatia o antipatia ai singoli attori.

Il succedersi dei contrasti verbali tra i vari personaggi sono il motore dell'azione scenica. La trattativa rimane il filo rouge che anima i dialoghi (spesso monologhi perché rivolti più a se stessi che agli altri), mentre i ruoli ribaltati dei due sindacalisti, l'inaspettato ex capo che diventa sarcasticamente il pasticcere, il culo-camicia tra Rooten e Polder (quest'ultimo servizievole ma anche alter ego del "padrone" e quindi sfacciatamente superiore ai sindacalisti e allo stesso Basile) sono i punti attorno ai quali ruota e si sviluppa la scena (o le scene). Allo stesso modo, il ruolo della vedova, che obbliga alla confessione, con una pistola giocattolo, la datrice di lavoro è la nemesi plastica e topica di una vittoria-non-vittoria, di un riequilibrio che si abbandona al silenzio.

Ciò che unisce i due testi è la condizione lavorativa, in un caso il licenziamento in massa, nell'altro una morte bianca. Si offre allo spettatore (e in primo luogo al lettore) una specie di diagonalità obliqua fra i due episodi tanto che a chi assiste viene disvelata man mano una filosofica agnizione del pensiero, attraverso una condizione, non solo linguistica sibbene fisica, corposa e sinergica. Ecco allora che gli attori diventano intarsio materico: quasi fossero delle sculture fuori dal tempo e per questo innalzate sul palcoscenico che ne squarcia le verità e le menzogne, nascoste, rivelate o simulate. L'obliquità presuppone punti di osservazione inconsueti, producendo - questo sguardo sciaguratamente obliquo -  slittamenti di senso, che avvertono o avvisano di altri significati dietro quello che si ascolta e si vede. Tutto questo fa pensare a qualcosa di filosofico. E a me, vecchio di  mentalità e di tempo, fa respirare la polvere pirandelliana del "Berretto a sonagli" nella indiscussa e famosa trilogia di Ciampa delle tre corde d'orologio in testa. Anche se il testo nella sua tangibile attualità dà risalto a esperienze concrete come la tragedia moderna di fabbriche che chiudono, di uomini che si suicidano, di esseri buttati in un angolo e continuamente sopraffatti. "Lei è un puntino nell'universo - afferma Rooten - Lo siamo tutti, certo, ma tra i puntini ci sono puntini che luccicano e altri che brillano di luce riflessa. Altri ancora sono addirittura spenti e, tra un respiro affannoso e una bavetta a lato della bocca... mi vanno a comprare le brioche alla crema, perché quelle ai mirtilli mi fanno venire gli sfoghi. Capisce? I puntini siamo tutti noi! Tutti quanti siamo puntini! Ma bisogna ricordarsi che ci sono puntini e puntini! Io sono un puntino che brilla, mentre lei in questo momento brilla della luce che io le sto concedendo. Non dico che dovrebbe ringraziarmi per questo, ma certo non dovrebbe osare neanche lontanamente rivolgersi a me come potrebbe rivolgersi solo un puntino più luminoso di quanto non sia io... è chiaro?"

In tutto  questo emerge prepotentemente un protagonista, che non è presente fisicamente in scena, ma lo è in quel principio di agnizione di cui parlavo, e cioè: il senso della perdita. Se si naviga tra quei puntini infatti s'incontra la morte. E si misurano i tempi della resa. Il dialogo-monologo con quei continui cambiamenti di significato e significante, in tal senso, mi riconducono, oltre che a Pirandello e a Piscator, grande Maestro del Nostro,  a certi passaggi del teatro dell'assurdo. Il possibile gioco è strategia credibile solo perché obliqua, sfuggente alla condizione prevista, dovuta al sentire dei pezzi che compongono la nostra difesa, come nel gioco degli scacchi.. Un teatro filosofico, dunque, che affronta il tema del potere, in chiave ontologica. Significativo il continuo succedersi di cambiamenti di ruolo, e pertanto di giudizi, che fanno pensare a manipolazioni progettate e richiamate per affermare un ko vincente e finale. Ma chi è veramente il vincitore? Rooten o Marco? O, nell'episodio del Colloquio, la vedova, o la morte stessa?

La catarsi finale è l'espressione simbolo di un mondo moderno costretto a subire un'altra sconfitta: un morire dell'anima, un lutto che si aggiunge ad altri lutti, un perenne rincorrersi nel buio.

 

 

MEN AT WORK - Il caso Husqvarna a teatro -

Fervono i preparativi per l'ormai imminente debutto, previsto per sabato 15 marzo, della nuova produzione Duse: 

MEN AT WORK - storie di ordinaria (pre) occupazione - 

"Men at work” racconta con disperata ironia due storie di ordinaria (pre)occupazione, relative cioè al mondo del lavoro. Nella prima si assiste al saccheggio industriale di una ditta italiana, ad opera di imprenditori stranieri che sembrano proprio divertirsi alle spalle di chi sta per perdere il posto di lavoro; nel secondo, in maniera imprevedibile e quasi cinematografica, viene trattato il tema scottante delle morti bianche.


A metà tra uno spaghetti western metropolitano e una storia pulp ambientata ai giorni nostri, questa tragicommedia prende spunto dalla vicenda Husqvarna e da altre drammatiche situazioni ad essa non dissimili, mettendo in evidenza le crepe di un sistema lavorativo, quello moderno, ormai privo di ogni regola e subordinato alla mancanza di dignità e positività dei singoli individui. Per poter sopravvivere ci si vede infatti costretti a prender parte ad un gioco al massacro, dal quale difficilmente si esce vincitori. La sete di potere è in realtà spodestata dalla fame di sopravvivenza, dal cinismo e dalla brutalità. In un mondo di squali, più affamati e feroci di quanto ci si possa aspettare, l’unica legge è proprio quella che regna nel mondo animale: sopravvive solo chi ha le caratteristiche genetiche adatte a durare nel tempo.

con: Francangelo Gianella, Juri Zordan, Stefano Moreni, Roberto D'Alessandro, Romano Maran, Serena Casarin, Emanuela Legno

e con la partecipazione straordinaria di Giuliano Mangano (il cowboy)

Drammaturgia: Matteo Tibiletti
Scenografie: Giovanni Crocella
Assistente alla regia: Serena Casarin
Regia: Matteo Tibiletti e Emanuela Legno

QUANDO: 15 marzo 2014
DOVE: Sala Teatro Duse, via Duse a Besozzo

Inizio spettacolo, ore 21.00
Ingresso: 8€

La Compagnia Duse รจ ora socia UILT!

La Compagnia Duse da oggi (30/01/2014) è a tutti gli effetti socia della UILT (Unione italiana libero teatro), ovvero entra a far parte di una grande Associazione che raccoglie, al proprio interno, migliaia di compagnie amatoriali, sparse sul territorio nazionale.

La nostra Compagnia avrà, a breve, anche un piccolo spazio sul sito UILT, che ci offrirà una maggiore visibilità a livello regionale e nazionale! Avremo facoltà di pubblicizzare, in maniera più estesa i nostri spettacoli e di farci finalmente conoscere anche fuori dai confini proviciali, all'interno dei quali abbiamo maturato in questi anni una discreta fama e una certa riconoscibilità di cui andiamo molto fieri! 

Qui di seguito, il sito uilt:

http://uilt.it/

 

M.T.

La parola ai giurati (promo)

La storia di Calogero Marrone per la prima volta a teatro